Vacanza in crociera: 6 pregiudizi da sfatare

Niente più delle crociere può dividere gli animi parlando di viaggi.
Spesso chi sceglie questo tipo di viaggio è visto in maniera negativa perché il mondo delle crociere è avvolto di pregiudizi. Io stessa ne avevo prima di prenotare la prima crociera, ma per fortuna non mi sono fatta bloccare e ho capito che non esistono solo i pro o i contro, il mondo è fatto di sfumature e ognuno deve trovare la propria.

Ho già fatto sei crociere, in diverse parti del mondo, e ogni volta è stata una bellissima esperienza.
Ho provato a stilare un elenco dei 6 pregiudizi sulle crociere e come sfatarli.

1. Le crociere sono per vecchi

Forse questa era un’affermazione vera anni fa. Oggi le cose sono cambiate e in crociera è facile trovare coppie giovani, a volte in viaggio di nozze, gruppi di amici, famiglie e, ovviamente, anche anziani.

Dipende molto dall’itinerario e dal periodo del viaggio. Ad esempio, una crociera nel Mediterraneo nei mesi di luglio e agosto avrà una concentrazione di famiglie molto alta. Invece, partendo per lo stesso itinerario a maggio, o dopo la metà di settembre, sarà molto meno probabile incontrare famiglie con bambini.
All’estremo opposto, in una crociera ai Caraibi o negli Emirati Arabi essendo più faticose da affrontare per un bambino piccolo (bisogna considerare anche il lungo volo per arrivare al porto d’imbarco), la presenza di famiglie con bambini piccoli sarà inferiore, a favore di una maggioranza di coppie e pensionati.

Insomma, le variabili sono davvero tante. Le compagnie di crociera hanno un ampio parco di navi che operano tutto l’anno in varie parti del mondo, per cui chiunque potrà trovare la crociera più adatta alle proprie esigenze e interessi. C’è solo l’imbarazzo della scelta.

2. Non si riesce a visitare nulla

Anche in questo caso, molto dipende dall’itinerario. Io, prima di prenotare, studio sempre approfonditamente l’itinerario della nave, il numero di giorni di navigazione, la durata degli scali nei diversi porti e le escursioni proposte dalla nave. In questo modo posso farmi un’idea di come sfruttare al meglio il tempo a terra e organizzarmi in autonomia in anticipo.
Durante uno scalo è molto raro riuscire a visitare tutto quello che offre una destinazione ma con una buona organizzazione e un po’ di spirito di adattamento si riesce creare un itinerario su misura e abbastanza ricco. Ovviamente bisognerà scegliere uno o due aspetti su cui concentrarsi e prendere l’esperienza come un assaggio. Un modo per avere un primo contatto con la destinazione e capire se può diventare la meta di una vacanza più lunga.

Uno dei vantaggi di una crociera è la varietà. Durante una crociera di una settimana nel Mediterraneo si visiteranno almeno 6 porti diversi, spesso in nazioni diverse. Una cosa difficile con un viaggio normale.

2 bis. In crociera non è possibile organizzarsi in autonomia

Tutte le navi hanno un servizio dedicato alle escursioni che offre un’ampia varietà di attività per ogni porto. Dagli itinerari attraverso i principali punti d’interesse e panoramici, a singole attività sportive o insolite (zip line, volo in elicottero, snorkeling…).

Il costo delle escursioni organizzate dalle navi è elevato e organizzandosi in autonomia è possibile risparmiare molto. Circa il 50% se ci si affida ad agenzie locali contattate privatamente su internet o direttamente al porto dopo lo sbarco (in questo caso il risparmio potrebbe essere un po’ meno), mentre si riesce a risparmiare anche di più se ci si affida completamente al fai da te.

Affidarsi all’organizzazione della nave è senza dubbio la scelta più semplice e all’insegna della tranquillità. Non bisogna pensare a nulla e si può arrivare allo sbarco totalmente impreparati. Tutto è organizzato nei minimi dettagli dalla nave, dall’orario di partenza, al mezzo di trasporto, le tappe durante l’escursione, la guida che racconta gli aspetti principali della destinazione e non meno importante l’orario di rientro in nave.
Con questa scelta però bisogna mettere in conto di dover rispettare gli orari dettati dalla guida e accettare tutti gli aspetti dell’escursione.

Al contrario, quando ci si organizza da soli, c’è bisogno molta più preparazione per scegliere cosa fare o vedere. Bisogna inoltre fare attenzione agli orari e valutare eventuali contrattempi. Il tempo trascorso a terra risulterà molto più vero e le esperienze meno “turistiche” – nel senso negativo del termine – immergendoci completamente nell’atmosfera di un luogo, rinunciando a tappe shopping in negozi compiacenti o pasti non voluti in ristoranti per turisti.

Nella maggior parte dei casi, ho organizzato i miei scali da sola, affidandomi ad agenzie locali contattate prima della partenza o organizzandomi completamente in autonomia, ad esempio noleggiando un mezzo di trasporto. Questo mi ha permesso di respirare appieno l’atmosfera degli scali, di visitare solo quello che rientrava nei miei interessi e senza mai perdere la nave!

3. La crociera è noiosa

Le navi moderne sono delle vere e proprie città galleggianti. Non è un luogo comune. Sulle navi ormai si può trovare qualsiasi tipo di intrattenimento. Piscine, palestre, spa, parchi acquatici, pareti per arrampicate, campi da mini golf, campi sportivi, simulatori di formula 1, cinema… ce n’è davvero per tutti i gusti! E inoltre un fittissimo programma di animazione con lezioni di cucina, show cooking, ginnastica, lezioni di ballo, giochi, bingo e serate a tema.
In ogni angolo della nave risuonano musica, risate e divertimento ma se si preferisce silenzio e relax è facile trovarli in spazi dedicati, sale lettura, biblioteche…
In più, ogni sera, nel teatro si può assistere a spettacoli di altissima qualità. Da veri e propri musical a spettacoli di magia, illusionisti e acrobati. E poi concerti per tutti i gusti per tutta la notte nei diversi bar della nave.
Pensate ancora che le crociere siano noiose?

4. Si mangia male

L’offerta culinaria delle navi da crociera è sempre più curata e attenta alle esigenze di tutti. Ad esempio, i menù dei ristoranti delle due grandi compagnie italiane sono ideati e curati da grandi chef come Bruno Barbieri per Costa e Carlo Cracco per MSC.

Anche i ristoranti a buffet, più informali e meno ingessati dei ristoranti con servizio al tavolo, offrono una varietà talmente ampia che è praticamente impossibile non trovare piatti che incontrano il proprio gusto.

Uno degli stereotipi più diffusi legati alle navi da crociera è che siano il regno del junk food. Non si può negare la presenza di pizza a tutte le ore, hamburger, hot dog, patatine fritte e ogni tipo di golosità ma negli ultimi anni, accanto a questi cibi poco sani, sono comparsi corner sempre più grandi, dedicati a piatti healthy e proposte vegetariane.

In più, su molte navi sono presenti diversi ristoranti à la carte (a pagamento come extra) dove sperimentare diversi tipi di cucina dalla giapponese o messicana alla cucina regionale italiana.

5. Si perde il controllo delle spese extra

Ovviamente bisogna fare attenzione ma, volendo, si può tenere facilmente sotto controllo le spese a bordo senza ritrovarsi con una brutta sorpresa a fine vacanza.

Per prima cosa bisogna considerare che, a fine crociera, a ogni passeggero verrà addebitata una somma intorno ai 15€ al giorno come tassa di servizio. Si tratta di una cifra che varia per le diverse compagnie e varia in base all’itinerario e al numero di giorni di crociera e che generalmente viene considerata come una “mancia” ugualmente divisa tra l’equipaggio delle cabine o dei ristoranti e bar.

Una voce che incide sul conto di fine crociera sono sicuramente le bevande, perché non sono mai comprese nel prezzo della crociera.

Anche in questo caso è facile tenere sotto controllo la spesa. L’ideale è acquistare a inizio crociera un pacchetto bevande. Ce ne sono di tanti tipi, dai pacchetti composti esclusivamente da bottiglie di acqua, al vino, alle bevande analcoliche ai cocktail fino ad arrivare a pacchetti bevande all inclusive. In questo modo si saprà perfettamente la spesa che ci si troverà nel conto finale.

Una menzione speciale per l’acqua. Nei ristoranti a buffet sono a disposizione 24 ore su 24 dei dispenser di acqua, ghiaccio, caffè americano e acqua calda con una scelta di tisane e the. Un ottimo modo per risparmiare! Così si dovrà pensare solo all’acqua in bottiglia per i pasti al ristorante con servizio al tavolo.

Durante la crociera saranno tantissime le occasioni in cui cercheranno di farvi spendere soldi in più: dalle escursioni alle fotografie, dal casinò ai negozi di bordo. Basta solo avere un po’ di buon senso.

Come si effettuano i pagamenti a bordo

Appena entrati in cabina troverete le cruise card, le tessere magnetiche compagne inseparabili durante i giorni di crociera. Le cruise card infatti servono per entrare in cabina, come tessera di riconoscimento per sbarcare e risalire a bordo della nave e come metodo di pagamento a bordo. I contanti sono banditi a bordo e qualunque spesa viene addebitata sul conto della cabina attraverso le cruise card. Vi verrà infatti chiesto di abbinare una carta di credito alle vostre cruise card per l’addebito delle spese a bordo o di versare una somma in contanti a copertura delle spese, somma che vi sarà rimborsata se le spese a bordo saranno inferiori.

6. Si soffre il mal di mare

Penso che anche questo sia un  pensiero abbastanza diffuso tra chi si accinge a partire per la prima crociera. Ovviamente la percezione del dondolio e l’eventuale malessere cambia da persona a persona e non si può fare un discorso uguale per tutti ma la tecnologia che si cela nelle navi garantisce un’andatura stabile e in cui il dondolio è praticamente assente. A volte non sembra neanche di muoversi.

Con l’aumentare delle dimensioni delle navi si è arrivati a navi con 15, 16 fino a 18 ponti. Per strutture di questo tipo il vero “problema” è il vento. È in caso di vento forte che le navi possono oscillare di più a causa dell’effetto vela. Per cercare di minimizzare quanto più possibile gli effetti del dondolio, è meglio scegliere una cabina nei ponti più bassi dove il movimento della nave si sente meno.

In tutte le crociere che ho fatto non ho mai sofferto di mal di mare, e anche in condizioni di mare mosso i soli momenti di oscillazione li ho sentiti in presenza di forte vento.

 

Non si può certo dire che la crociera sia un modo di viaggiare avventuroso e wild ma è forse il modo che esprime al meglio il concetto di “vacanza” dove serenità, spensieratezza e divertimento sono all’ordine del giorno e dove l’esplorazione e le nuove esperienze sono il pane quotidiano. Insomma un’esperienza da provare almeno una volta ma che può creare dipendenza!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Solve : *
21 + 2 =