Crociera Emirati Arabi e Oman, le mie mille e una notte

Tramonto in aereo

È passata una settimana. È già passata una settimana. Sembra sia passato un mese. È questo il bello di una crociera, ogni giorno in un porto diverso, in una città diversa, in una nazione diversa… Un mondo diverso.
Questa volta sono state solo 2 nazioni e 5 porti ma in realtà è come se fosse molto di più.

Sabato 19 gennaio, dopo una corsa sotto la neve in autostrada, check-in e la lunga attesa tipica dei voli charter, ci imbarchiamo. Scalo a Roma e siamo a Dubai… Ci dirigiamo direttamente al controllo passaporti perché le valigie, come consuetudine Costa Crociere, ci verranno consegnate in cabina.

Immediatamente capisco di essere arrivata in un mondo completamente diverso dal mio e il paragone con l’Africa è immediato. Normalmente si pensa che l’Africa con la sua estrema povertà sia un mondo difficile, chiuso. Mentre sono in fila, circondata da uomini vestiti con abiti tradizionali arabi: tunica fino alle caviglie e copricapo e donne, pochissime, con il burqa mi rendo conto di quanto la ricchezza e la vicinanza con l’occidente degli Emirati Arabi siano solo un lato della medaglia e che, forse, non è tutto oro quello che luccica. Qui le tradizioni sono la normalità, sono diffuse capillarmente, è difficile trovare chi non le segue.
E poi gli sguardi… in attesa del mio turno mi sento, come credo tutti noi, tanti occhi indagatori che mi scrutano e che (penso) mi giudicano. Ma il bello di un viaggio è proprio questo: scoprire la natura e l’essenza più profonda di un paese, di un popolo per assaggiare, anche se per poco e da estraneo, la vera vita locale.

Dopo un timbro e una foto segnaletica entriamo ufficialmente sul suolo di Dubai. Saliamo sull’autobus messo a disposizione da Costa che ci porterà al Cruise Terminal. Il tragitto dura circa 20 minuti e passo tutto il tempo a guardarmi in giro a cercare di orientarmi, capire dove sono e poi, improvvisamente, davanti a me riconosco la sagoma illuminata del Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo. Mi vengono i brividi solo a pensare che tra pochi giorni salirò al suo 124° piano…

Arrivati in nave andiamo in cabina, lasciamo i bagagli a mano e anche se sono le 4:30 del mattino ora locale ci fiondiamo a scoprire la nave. Andiamo sul ponte del ristorante dove c’è già un assaggio di colazione che ci aspetta e poi sul ponte a sorseggiare una tazza di camomilla (come se ne avessimo bisogno per dormire…) ammaliati dallo skyline di Dubai. Alle 5:30 le valigie non sono ancora arrivare in cabina, andiamo a dormire: il giorno dopo sarà di navigazione ma non vogliamo lasciarci scappare neppure un’ora di luce.

La mattina dopo ci svegliamo presto e con solo 3 ore di sonno alle spalle ci dedichiamo ad una visita approfondita di una delle piscine della nave assaporando il relax del primo giorno di crociera…

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